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sabato 30 giugno 2012

Confettura di pesche e mandorle

Questa confettura l'ho fatta con l'aiuto del Bimby e la ricetta è presa dal ricettario "Le conserve" del Bimby.

CONFETTURA DI PESCHE E MANDORLE

INGREDIENTI:
800 gr di pesche mature, sbucciate e tagliate a pezzetti
70 gr di succo di limone
400 gr di zucchero semolato
1 baccello di vaniglia (io non l'avevo ed ho messo 1 bustina di vanillina)
50 gr di mandorle pelate

Mettere le pesche a pezzetti nel boccale,
aggiungere il succo di limone, lo zucchero, la vaniglia e le mandorle.
Chiudere con il coperchio, appoggiare il cestello sul coperchio al posto del misurino
e cuocere 30 min a 100° Antiorario Vel 1.
Continuare la cottura 20 min temperatura Varoma Antiorario Vel 1
sempre col cestello al posto del misurino
(io ho proseguito la cottura per 16 min Varoma Antiorario Vel 1 
col cestello sul coperchio
e poi 4 min Varoma Vel 1 col misurino inclinato).
A fine cottura controllate la densità raggiunta con la prova del piattino:
mettere una goccia di composta su un piattino e inclinarlo.
Se la goccia è densa e fa fatica a colare, allora è pronta.
Al bisogno prolungare di pochi minuti la cottura a temperatura Varoma.

Alcune foto:
Confettura di pesche e mandorle
invasata

Confettura di albicocche nella Mdp

Per preparare questa marmellata mi sono servita della Mdp. 
La ricetta è questa:
CONFETTURA DI ALBICOCCHE nella MDP

INGREDIENTI:
500 gr di albicocche mature
500 gr di zucchero
1 bustina di Fruttapec 2:1
mezzo limone

Mettere nel cestello della Mdp le albicocche con la buccia lavate bene e tagliate a pezzetti piccoli.
Aggiungere lo zucchero miscelato con la bustina di Fruttapec
amalgamare gli ingredienti 
e poi unire il succo di mezzo limone.
Avviare il programma Marmellata. 
Quando il programma è finito, invasare subito nei barattoli di vetro,
chiudere e capovolgere i barattoli per 20/30 min. in modo che si crei il sottovuoto.

Alcune foto:
Marmellata di albicocche invasata
Densità della marmellata di albicocche





giovedì 28 giugno 2012

New entry in cucina...

New entry nella mia cucina.... e presto scoprirete chi è ????????????

ET VOILA'.....

L'oggetto dei miei desideri finalmente è arrivato 
e con largo anticipo rispetto il mio compleanno... 
eheheheheheh   :-)

Kenwood Chef Major Titanium KM040

lunedì 25 giugno 2012

Tortini della nonna

Questa è una ricetta presa dal ricettario Bimby "Le merende della mamma".
Avevo voglia di un dolcetto e così eccole appena sfornate (sempre nel fornetto visto l'alta temperatura di oggi). Alla ricetta ho apportato qualche modifica poichè non avevo qualche ingrediente, ma sono buonissime anche così. Sicuramente da rifare come da ricetta.
TORTINI DELLA NONNA

INGREDIENTI:
(tra parentesi le mie modifiche)
Per la pasta: 
200 gr di farina (io integrale)
50 gr di nocciole
60 gr di acqua
50 gr di strutto
50 gr di burro morbido
50 gr di zucchero
sale q.b. (io non l'ho messo)
Per il ripieno:
400 gr di ricotta
150 gr di zucchero
10 gr di cioccolato (io gocce di cioccolato)
3 uova
la scorza di un'arancia (io non l'ho messa)
la scorza di un limone (io non l'ho messa)
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
1 pizzico di cannella (io 1 cucchiaino)

Mettere nel boccale le nocciole e lo zucchero 10 sec. Vel. 7 e poi
aggiungere tutti gli altri ingredienti per 25 sec. Vel.6
Avvolgere l'impasto con un canavaccio e lasciarlo riposare per 15 min.
(io, visto il caldo, l'ho messo in una ciotola coperto in frigo per 40 min.)
Intanto preparare il ripieno:
mettere nel boccale le scorze ben asciugate dei 2 agrumi 30 sec. Vel. 7
unire lo zucchero e frullare 20 sec. Vel. 7.
Aggiungere la ricotta, la bustina di vanillina, la cannella, 
il sale e le uova 15 sec. Vel. 8
infine il cioccolato a pezzetti per 10 sec. Vel. 3.
Imburrare e infarinate gli stampini.
Stendere la pasta sottile e ritagliare dei dischi di circa 8 cm di diametro 
e con questi rivestire gli stampini
(io, poichè la pasta era molto morbida e appiccicosa per il caldo, 
l'ho messa nello stampino e l'ho modellata ben bene con le mani.
Con queste dosi sono venute 6 tartellette da 12 cm di diametro)
Versare il ripieno sulla pasta
mettere nel forno preriscaldato a 180° (io nel fornetto a 210°) per 30 min.
Farle raffreddare negli stampini
e al momento di servire, se volete potete decorare le tortine come volete
(io ho usato del topping al caramello).

Alcune foto:
Tortini della nonna pronti da gustare
l'interno dei Tortini della nonna
Tortini della nonna appena sfornati




domenica 24 giugno 2012

Pane alle olive di Bonci

Ed eccomi qui a confrontarmi con le ricette del mitico Bonci. 
Oggi ho voluto provare una ricetta trovata su un numero passato della rivista La prova del cuoco, di cui Bonci è protagonista.
La ricetta prevedeva un impasto per 1 Kg di farina ma io ne ho dimezzato le dosi inoltre, per il grande caldo, ho provato a cuocere il pane nel fornetto elettrico e devo dire che il risultato non è stato male, ma niente a che vedere con la cottura nel forno tradizionale a gas.
Premesso questo, andiamo a cimentarci con la ricetta 
(tra parentesi le mie modifiche per la cottura nel fornetto elettrico).
PANE ALLE OLIVE DI BONCI

INGREDIENTI:
500 gr farina grano tenero tipo1 Buratto (io 200 gr di farina 0)
500 gr semola di grano duro Senatore Cappelli no rimacinata 
(io 300 gr di semola di grano duro)
600 gr di acqua (io 300 gr)
150 gr di lievito liquido naturale (io 75 gr di Lilì) oppure 7 gr di Ldb secco
300 gr di olive "bastonate" calabresi sott'olio 
(io 200 gr olive mediterranee snocciolate condite)
Consiglio per la prossima volta: aggiungere 1 cucchiaino di sale. 

Avviare il programma solo Impasto della Mdp (la mia ha il preriscaldamento).
Mettere l'acqua e Lilì nel cestello e farlo sciogliere bene.
Aggiungere le due farine setacciate e far amalgamare bene.
Dopo 10 min. o quando l'impasto si è ben incordato 
aggiungere le olive con un pò del loro olio 
(io sbadatamente l'ho messo tutto 
e ho dovuto aggiungere altri 3 cucchiai rasi di semola di grano duro).
Appena la macchina finisce di lavorare 
far ripartire il programma solo Impasto per altri 5 min. 
e poi trasferire l'impasto su di un piano infarinato lavorandolo un pò con le mani.
Metterlo in una ciotola oliata 
e lasciarlo riposare 4 ore o fino al raddoppio del suo volume.
Quando l'impasto è raddoppiato, versarlo sul piano infarinato 
e delicatamente appiattirlo un pò in una forma circolare; 
diamogli poi la forma di un filone portando i 2 angoli superiori verso il centro, 
piegando la punta a metà impasto e chiudendo poi il tutto su se stesso. 
Ripetere la piegatura un'altra volta.
A questo punto Bonci dice di prendere uno stampo da plumcake, 
di rivestirlo con un panno, spolverizzarlo con della semola di grano duro, 
metterci dentro il filone con la cucitura verso l'alto, 
spolverizzare anche la parte superiore con della semola 
e chiudere il panno lasciando lievitare per 1 ora, 
poi trascorso il tempo di riposo, 
mettere il filone su una teglia con la cucitura verso il basso.
Io ho fatto tutto questo, solo che poichè il fornetto non è molto grande, 
lo stampo da plumcake non ci andava e così ho modellato uno stampo di alluminio 
e ci ho messo il mio filone direttamente con la cucitura verso il basso.
Preriscaldare il forno a 250° (il mio fornetto arriva fino a 230°) 
e nel momento in cui inforniamo, abbassare la temperatura a 180° per 40 min. 
(io ho cotto a 210° per 40 min. e altri 10 min. direttamente sulla griglia a 180°, 
ma forse era meglio lasciare a 210°).
Togliere dal forno e far raffreddare su una grata 
(la prox volta però proverò a lasciarlo 
sulla grata del fornetto elettrico con lo sportello aperto).

Alcune foto:
Pane alle olive Bonci
servito
Pane alle olive Bonci
appena sfornato

Pane alle olive Bonci
lievitato
Pane alle olive Bonci
prima della lievitazione finale

Danubio salato con wustel, formaggio, semi di papavero e LM

Guardate un pò cosa ho sfornato per il pranzo di oggi per mettere alla prova il mio fornetto con questo caldo? 
La ricetta è presa dal web ma non ricordo in quale sito.
Potete variare il ripieno secondo i vostri gusti.
DANUBIO SALATO CON WUSTEL, FORMAGGIO, SEMI DI PAPAVERO E LM

INGREDIENTI:
150 gr di LM rinfrescato la sera prima
250 gr di latte (io kefir)
50 gr di zucchero
125 gr farina manitoba
350 gr farina 0
60 gr di olio extra
2 cucchiaini di sale
per il ripieno:
1 pacchetto di wustel di suino
formaggio a pezzetti (io metà Galbanino)

Mettere il LM, il latte e lo zucchero nel boccale del Bimby 
per 2 min. temperatura 37° Vel. 2.
Unire le farine setacciate, l'olio, il sale e impastare per 5 min. Vel. Spiga.
Togliere l'impasto dal boccale 
e aiutandosi con dell'altra farina poichè è molto morbido, 
lavorarlo un poco su di un piano infarinato 
e poi metterlo a lievitare in una ciotola unta di olio 
fino al suo raddoppio (circa 4 ore).
Dividere l'impasto in tante palline non troppo grandi (a me ne sono venute 11), 
appiattire leggermente con le mani ogni pallina, 
farcirle con il ripieno 
e ricreare una pallina portando ogni lato al centro della pallina stessa 
sigillando bene sul fondo. 
Posizionare le palline ripiene distanziandole, 
intorno e al centro della teglia rotonda, 
spennellarle con del latte e spolverizzarle con i semi di papavero.
Lasciare lievitare per un'altra ora, 
e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30/40 min.

Alcune foto:
Danubio salato ripieno
inizio lievitazione
Danubio salato ripieno
prima di infornare

Danubio salato ripieno
appena sfornato
Danubio salato ripieno
porzionato
Danubio salato ripieno la morbidezza
di una porzione


Topping al cioccolato

Sempre dietro i consigli della Vecchia Saggia ecco a voi una salsa al cioccolato per guarnire panne cotte, budini o qualsiasi altro dessert vogliate. Per realizzarla ho utilizzato il Bimby ma potete farla facilmente anche a mano. 
E' veramente squisita...
TOPPING AL CIOCCOLATO

INGREDIENTI:
300 gr di zucchero di canna
200 gr di acqua
20/25 gr di succo di limone
1 baccello di vaniglia con i semini
100 gr di cacao amaro
1 pizzico di sale

Mettere nel boccale del Bimby 
lo zucchero, l'acqua, il succo di limone,
i semini e il baccello di vaniglia fatto a pezzi grandi. 
Cuocere 6 min. temperatura Varoma Vel. 1 Antiorario.
Togli i pezzi del baccello di vaniglia e tienili da parte.
Unisci il cacao e fai andare il Bimby per 10 sec. Vel. 4/6
poi rimetti i pezzi del baccello di vaniglia nel boccale 
e cuoci 5 min. temperatura 70° Vel. 3 Antiorario.
Invasare e mettere subito in frigo a raffreddare.
Si conserva per 3 mesi.
Una delizia! 

Alcune foto:
Topping al cioccolato
Topping al cioccolato servito
Topping al cioccolato
la cremosità

Cake alla maionese

Questa mattina rovistando tra le ricette salvate sul PC ho trovato questo dolce. Mi sono detta: è una ricetta insolita ma perchè non sperimentare? L'ho scovata sul blog di Marble, persona molto preparata, che con le sue pubblicazioni mi ha dato tante dritte per la creazione del LM. Quindi perchè non provare a cimentarmi in un altra delle sue ricette? Così ho fatto e sorpresa sorpresa...... una torta favolosa, morbida e profumata. Provateci non ve ne pentirete!
CAKE ALLA MAIONESE

INGREDIENTI:
(tra parentesi le mie modifiche):
350 gr di farina 00
3 uova
200 gr di zucchero (io 220 gr)
200 gr di maionese (io C...è)
200 gr di latte (io Kefir)
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Si possono aggiungere aromi a piacere: io 2 cucchiai di nocciole tritate
Per la decorazione: zucchero a velo

Montare le uova e lo zucchero con le fruste elettriche 
finchè non diventano spumose.
Aggiungere la maionese e frullare ancora, 
poi aggiungere il kefir continuando a montare.
Setacciare la farina con il lievito ed il sale, 
aggiungerlo al composto sempre con le fruste in movimento 
e poi mettere le nocciole tritate (o gli aromi a scelta).
Versare in una tortiera di silicone, 
infornare in forno preriscaldato a 180° e cuocere per 45 min. 
Fare la prova stecchino prima di sfornarla.
Farla raffreddare bene in forno aperto prima di sformarla
 e poi spolverizzare con zucchero a velo.
E' perfetta per la colazione.....Buon appetito!

Alcune foto:
Cake alla maionese appena sfornata
Cake alla maionese spolverizzata
con zucchero a velo

Cake alla maionese servita


sabato 23 giugno 2012

A proposito di Kefir...

Innanzitutto devo ringraziare LVS di Cookaround che molto gentilmente mi ha regalato i grani di Kefir e mi ha dato tanti consigli su come procedere alla sua coltivazione. Grazie ancora Linda :-)
Poi per quanto riguarda la storia e tutto ciò che c'è da sapere su questo alimento sensazionale vi rimando a questo sito http://kefir.ilbello.com/
e per ulteriori consigli qui http://www.cookaround.com/yabbse1/sh...ad.php?t=77053  nel mitico forum di Cookaround.
Per chi invece fosse già in possesso dei grani di kefir, visto l'arrivo delle vacanze estive, sempre da Cook ecco qui

     COME TENERE IN VITA IL KEFIR NEI PERIODI DI ASSENZA  di Kuklamaia 

"E' veramente semplice la gestione dei grani del kefir, ti occorrono: 
2 vasi di vetro a bocca larga (i Bormioli da 1 lt sono perfetti)
1 colino possibilmente di plastica con le maglie con fori di 2 mm
1 imbuto 
L'igiene è molto importante, per cui mani e utensili sempre ben puliti e freddi, 
mettere i grani in un barattolo caldo vuole dire decretarne la morte.
Se chi te fornisce i grani te li spedirà ti arriveranno nel latte già diventato kefir, 
scola i grani e mettili in un rapporto 1/10 nel latte (10 gr di grani e 100 ml di latte), 
il rapporto in volume è equivalente,
 per cui una tazzina da caffè di grani e 10 di latte.
Non sciacquare mai i grani con l'acqua, per nessun motivo, 
la flora batterica abita in parte sulla superficie dei grani e lavarli, 
anche con del latte, può voler dire rovinare la simbiosi.
Il latte non deve essere totalmente scremato, vanno benissimo tutti gli altri tipi di latte, parziale, intero, alta qualità, freschi o uht. 
L'ideale sarebbe unire i grani al latte a temperatura ambiente, 
ma io sovente lo metto gelido di frigo e viene buonissimo ugualmente.
Dopo che hai messo i grani nel latte mescola il tutto,
se il barattolo ha il tappo puoi chiuderlo e scuotere delicatamente, 
oppure con un cucchiaio possibilmente di plastica. 
Il barattolo adesso va riposto al buio (nel mobile della cucina va benissimo) 
e lasciato a temperatura ambiente per almeno 24 ore. 
Sconsigliano di lasciare i grani nel latte per più di 72 ore, 
pena la contaminazione dei grani. 
Puoi chiudere il tappo del barattolo o semplicemente coprirlo 
con della carta da cucina tenuta ferma da un elastico.
In queste 24 ore puoi non toccarlo o ogni tanto mescolare il tutto, 
ci sono teorie contrapposte, io se mi ricordo mescolo, sennò lo lascio tranquillo. 
Dopo 24 ore il tuo latte si sarà trasformato in una specie di budino, 
mescola delicatamente e filtra, 
i grani rimarranno nel colino e la bevanda potrà essere riposta in frigo 
e consumata entro 1 settimana. 
A seconda della temperatura, del tipo di latte e del tempo di fermentazione 
potresti trovare del siero verde chiaro nel tuo kefir, 
se vuoi lo puoi buttare (è la parte che dà il gusto acido) oppure tenere. 
Un'altra variabile è la crescita dei grani, che può andare dal 5% al 20% giornaliero. Aumenta sempre la quantità di latte in proporzione al peso dei grani 
oppure elimina una parte dei grani 
se vuoi mantenere sempre la stessa quantità di latte.
Se non hai una bilancia elettronica, 
tieni conto che per un litro di latte ci vogliono 4 cucchiai da minestra di grani.
Io prima di mettere in frigo il kefir chiudo bene il barattolo e scuoto forte forte 
così da rendere molto omogeneo il kefir, 
sennò potresti sentire in bocca dei piccoli grumi.
Per panificare non tolgo mai il siero dal kefir 
e uso sia quello appena filtrato sia quello che già è stato in frigo, 
non ho mai notato delle differenze nella lievitazione. 

Visto che si avvicinano le vacanze ti spiego già come conservare i grani 
(se non hai nessuno che te li può curare se e mentre sei via):
Per 1 settimana usi il solito rapporto 1/10 di latte e metti il barattolo in frigorifero, 
al tuo ritorno potrebbe essersi formato il kefir, 
in ogni caso filtra, butta il latte e ricomincia coi grani come sempre
Per ogni settimana in più che lasci i grani in frigo, 
al rapporto solito aggiungi dal 30% al 50% di latte (per settimana aggiuntiva)
Es. 3 settimane 50 gr di grani e 500 + 300/500 di latte.
Questo sistema va bene per conservare i grani per non più di 2 mesi.

Ti consiglio, appena avrai dei grani in esubero, 
di congelarti per averne sempre una piccola scorta, non si sa mai!!!
Procedi così, compra in farmacia della glicerina liquida (è commestibile), 
e in un barattolino a 80 ml di latte aggiungine 20 di glicerina, 
immergi i tuoi grani (questa è la dose per congelare 35/40 gr di grani) 
metti il tappo e congela nella parte più fredda del tuo freezer. 
I grani si possono conservare così per un annetto circa.
Quando li vuoi riutilizzare scongelali, colali, 
metti un rapporto di 1/5 di grani/latte e butta via la prima produzione. 
Poi riprendi come sempre.
In ogni caso il freddo rallenta l'attività di ogni singolo organismo dei grani 
e la ripresa di tutti potrebbe durare anche una settimana o più, 
per cui non spaventarti se i primi giorni il kefir non ha il gusto che ricordavi, 
magari ha lavorato di più un fermento e meno un altro, alterando il sapore, 
o se i grani sembrano essersi rimpiccioliti."

lunedì 18 giugno 2012

Ciabatta di Eric Kaiser

Da uno dei miei libri preferiti per utilizzare il mio Lilì, vi propongo questo magnifico pane ciabatta.
Ricetta tradotta dal francese.
CIABATTA

INGREDIENTI per 4 ciabatte:   
tra parentesi le mie modifiche
500 gr di farina 0
150 gr di LILI' rinfrescato da poco e bello attivo
2 gr di Ldb (io non l'ho messo)
4 cucchiai di olio extra
14 gr di sale
350 ml di acqua a temperatura ambiente (io ne ho messi 300 ml)
olio per spennellare

Aggiungere l'acqua a Lilì. 
Mescolare la farina ed il sale in una ciotola, 
versarvi il composto di lievito, l'olio e amalgamare bene il tutto.
Versate l'impasto su un piano infarinato 
e lavoratelo con le mani oliate per 15 min. o almeno finchè non diventa liscio.
Mettere l'impasto in una ciotola oliata, coprire con pellicola per alimenti e far lievitare per 1 ora.
Riprendete l'impasto e fate una serie di pieghe a 4, 
rimettete in ciotola coperta e fate lievitare per 1 ora.
Trascorso il tempo, rifate un'altra serie di pieghe a 4 
coprite e di nuovo fate riposare per 1 ora.
A questo punto foderate una teglia con carta forno ed oliatela, 
dividete l'impasto in 4 pezzi uguali dandogli la forma di un rettangolo 
e mettete a lievitare il tutto, coperto,
 nel forno con la lucina accesa per 5 ore o fino al raddoppio.
Preriscaldare il forno a 240° 
mettendo sul fondo un pentolino pieno d'acqua per creare la giusta umidità.
Appena il forno raggiunge la temperatura,
infornare e cuocere per 15 min. 
poi mettere le ciabatte direttamente sulla grata del forno
e cuocere per altri 10 min.
Sfornare le ciabatte e spennellarle in superficie con dell'olio extra.
Farle raffreddare su una grata.

Alcune foto:
Ciabatta di Eric Kaiser

l'interno della Ciabatta di Eric Kaiser


Ciabatta di Eric Kaiser
appena sfornata
Ciabatta di Eric Kaiser  lievitata
prima della cottura







Pane tedesco alla birra con Lilì e semi vari

Anche questa è una ricetta presa da Anna di cedimezzoilmare.blogspot.com per l'utilizzo del mio Lilì.
E' un pane dal sapore rustico con mollica morbida, speciale!
PANE TEDESCO ALLA BIRRA CON LILI' E SEMI VARI

INGREDIENTI:
315 gr. di farina manitoba
80 gr. di farina di segale macinata a pietra
80 gr. di farina integrale
270 ml di birra
200 gr LILI' rinfrescato da poco
2 cucchiai di miele
2 cucchiaini di sale
24 gr. di burro a pomata
Per la decorazione:
1 cucchiaio di semi di girasole
1 cucchiaio di semi di zucca
1 cucchiaino di semi di sesamo neri
1 cucchiaino di semi di sesamo bianchi
1 cucchiaino di semi di lino
acqua per spennellare

Mettere nel cestello della Mdp la birra e le 3 farine setacciate 
e lasciarle per 20 min.
Aprirsi un varco nella farina 
e aggiungere Lilì ed il miele a contatto con la birra sottostante. 
Avviare il programma solo Impasto 
e quando è ben amalgamato aggiungere il burro e infine il sale.
Far terminare la lavorazione alla Mdp 
e spengere prima che inizi la prima lievitazione.
Prendere l'impasto, metterlo in una ciotola unta coperto con pellicola per alimenti 
e lasciarlo lievitare per 1 ora.
Passata l'ora procedere alla 1° piega a 4
e per le 2 ore seguenti rifare le pieghe a 4 ad ogni ora; 
in totale devono essere 3 serie di pieghe a 4 
con intervallo di 1 ora tra l'una e l'altra.
Dopo l'ultima piega dare la forma di filoncino al pane: 
stendere l'impasto con le mani in un rettangolo,
portare i lembi superiori al centro, 
ripiegare la parte formata a chiudere su se stessa pigiando un pò alla base 
e alla fine chiudere il tutto ripiegando sulla base del rettangolo.
Mettere il pane su una teglia ricoperta da carta forno 
e porlo a lievitare in forno spento con la lucina accesa 
per almeno altre 2 ore o almeno fino al raddoppio.
Accendere il forno a 240°, 
spennellare la superficie del pane con acqua 
e distribuirci sopra i semi miscelati tra loro 
premendo leggermente per farli aderire e spennellare di nuovo con l'acqua.
Infornare per 15 min, 
poi abbassare il forno a 180° e cuocere per altri 30 min. 
mettendo il pane direttamente sulla grata del forno per gli ultimi 10 min di cottura.
Mettere a raffreddare su una grata.

Alcune foto:
Pane alla birra con Lilì e semi vari
servito
Pane alla birra con Lilì e semi vari
appena sfornato

Pane alla birra con Lilì e semi vari
lievitato e decorato
Pane alla birra con Lilì e semi vari
prima della lievitazione finale







Panna cotta

Questa ricetta è presa dal ricettario base del Bimby.
PANNA COTTA

INGREDIENTI per 8 persone:
12 gr. di gelatina in fogli
500 gr. di panna fresca liquida
250 gr. di latte
150 gr. di zucchero
1 bustina di vanillina
100 gr. di cognac o altro liquore a piacere (con il vin santo è speciale !)
Per decorare: caramello e ciliegie sciroppate Fabbri.


Ammollare la gelatina in poca acqua fredda e tenerla da parte.
Versare nel boccale la panna, il latte, lo zucchero, la vanillina 
e cuocere 6 min. 80° vel.3
Unire la gelatina ben strizzata ed il liquore scelto, amalgamare per 10 sec. vel.3
Versare il composto in uno stampo o come ho fatto io in stampini monoporzione.
Far rassodare in frigo per almeno 4 ore.
Al momento di servire, per sformare bene la panna cotta, 
immergere lo stampino in acqua calda per qualche secondo.
Servire decorata con topping (salse) a piacere 
o con un velo di zucchero caramellato.

Nel mio caso una formina è con il caramello e l'altra con ciliege sciroppate Fabbri.

Alcune foto:
Panna cotta servita

Panna cotta porzionata




Freselle di grano duro

Ieri è stata veramente una giornata mooooolto produttiva, così ora mi accingo a rendervi partecipi dei miei manicaretti :-)
Per prima cosa vi propongo delle Freselle con farina di grano duro, è la prima volta che le ho fatte e devo dire che non mi hanno deluso.
La prossima volta vi postetrò le mie Freselle "collaudatissime" con farina integrale.
Mi spiace non averle potute impastare subito, ma non trovo più la ricetta... però vi prometto che tirerò giù tutta la mia libreria per ritrovare quel mitico foglietto con le dosi....
Anche perchè come si dice? "casa nasconde ma non ruba!"

Ed ora ecco la ricetta:

FRESELLE DI GRANO DURO

INGREDIENTI:
300 gr. di LM rinfrescato da 4 ore o al max la sera precedente
320 gr. di acqua a temperatura ambiente
300 gr. di farina di semola rimacinata di grano duro
300 gr. di farina 00
10 gr. di olio extra 
18 gr. di sale 

Programmare la Mdp con il programma solo Impasto 
(il mio dura 1:50 min. perchè comprende la fase di preriscaldamento degli ingredienti, di solito è di 1:30 min.)
Mettere l'acqua e il LM nel cestello e farlo sciogliere bene, poi l'olio ed infine le farine miscelate con il sale.
Quando il programma solo Impasto è terminato completamente, 
prenderlo e dividerlo in tante porzioni uguali di circa 80/100 gr. l'una (a me ne sono venute 12....)
Formare dei filoncini e chiuderli a ciambella.
Mettere le freselle distanziate su 2 teglie ricoperte da carta forno, 
coprirle con un panno e porle a lievitare nel forno spento con la lucina accesa.
Dopo 4 ore o almeno fino al loro raddoppio, 
toglierle dal forno e accenderlo fino a portarlo a 240°.
Infornare una teglia alla volta, cuocerle per 15 min. e toglierle dal forno aspettando che si freddino. 
Nel frattempo abbassare subito la temperatura del forno a 200°.
Una volta fredde, dividere ogni fresella a metà come se voleste imbottire un panino.
Disporle allineate sulle teglie da forno, infornare di nuovo e proseguire la cottura per 20 min. per lato a 200°.
Metterle a raffreddare su una grata e poi riporle in una scatola di latta.
Al momento di usarle passarle velocemente sotto l'acqua e condirle a piacere.  

Alcune foto:
Freselle di grano duro
imbustate e servite
Freselle di grano duro
appena sfornate

Freselle di grano duro
lievitate
Freselle di grano duro
messe a lievitare

Impasto alla fine della lievitazione
Impasto formato





martedì 12 giugno 2012

Baicoli Veneziani Dolci

Da quando ho scoperto questi dolcetti (a metà strada tra una fetta biscottata ed un biscotto secco) non li ho più lasciati e visto che in casa sono molto graditi, li faccio in continuazione.
I baicoli sono uno dei miei primi esperimenti fatti con il LM e visto il successo che hanno riscontrato tra le clienti che li hanno assaggiati e il loro caloroso incoraggiamento a proseguire nei miei tentativi, la produzione è continuata con successo....

BAICOLI VENEZIANI DOLCI

INGREDIENTI:
350 gr. LM rinfrescato la sera precedente
350 gr. farina manitoba (o metà manitoba e metà farina 00)
130 gr. di acqua
90 gr. di zucchero (anche 100/110 gr. se piacciono più dolci)
90 gr. di burro morbido
1 cucchiaino di sale

Mettere il LM e l'acqua nella Mdp e farlo sciogliere per bene avviando il programma solo Impasto. 
Aggiungere lo zucchero, il sale, il burro
 e quando tutto è ben amalgamato mettere la farina. 
Appena la Mdp finisce d'impastare, 
e prima che cominci la 1° lievitazione, 
togliere l'impasto e dividerlo in 3 o 4 parti uguali 
e formare dei filoncini su un piano di lavoro infarinato.
Mettere i filoncini distanziati su una teglia ricoperta di carta forno 
e lasciarli lievitare coperti in forno 
con la lucina accesa (o in un posto caldo e riparato) 
per 5 ore o fino al raddoppio.
Cuocere in forno già caldo a 200° per 15 minuti, 
non devono colorire troppo.
Lasciarli raffreddare completamente 
e poi metterli in un sacchetto di plastica per alimenti 
fino al giorno dopo.
Tagliarli a fettine fine (meno di mezzo cm.), 
disporli sulla teglia senza carta forno. 
Scaldare il forno a 180°/200° e farli tostare per 10/15 min. per parte.
 Dovrebbero rimanere chiari ma la tostatura è un gusto personale.
Quando sono freddi conservarli in una scatola di latta.

Alcune foto:
Baicoli veneziani dolci formati
Baicoli veneziani dolci alla fine della lievitazione 
Baicoli veneziani dolci dopo la cottura
Baicoli dolci tostati e serviti